Exhibition

Neroruina

Ma Project, Perugia
Via Fratelli Pellas, 37, 06121 Perugia PG
13/06/2026

05/07/2026

Dal 13 giugno al 5 luglio 2026, Ma project ospita la mostra personale di Fabio Talloru, a cura di Quadro Zero, realizzata in collaborazione con Giardino Villa Cappuccini, che ne accoglie la residenza artistica preparatoria.

Il progetto presenta gli esiti di una ricerca pluriennale sulla produzione del carbone vegetale e sull’estrazione del pigmento nero che ne deriva, condotta dall’artista a partire dal 2020 nell’ambito di Studio campione: un dispositivo di ricerca nato presso la Colonia montana dell’Ex Villaggio Eni di Corte di Cadore, che in attesa di una nuova sede stabile, transiterà attraverso l’Umbria.

Al centro del lavoro di Talloru si trova il “Nero Ruina“, pigmento organico ricavato dalla carbonizzazione del legname. Se il termine “Nero” ne designa il colore, la parola arcaica “Ruina” si riferisce alla “caduta” o “rovina” degli alberi abbattuti per la costruzione della carbonaia. La pratica, ereditata dal sapere antico dei carbonai — incontrata grazie a Dolomiti Contemporanee e al Museo del Carbone di Zoppè di Cadore — viene ridestinata  dall’artista a un nuovo ambito d’uso: il carbone non è più combustibile, ma materia prima per la produzione di pigmento.

La mostra dà rilievo a ciò che di norma resta escluso dalla narrazione del fare: gli scarti del processo. Tracce di estrazione liquida, impronte di essiccazione su vetro, polveri depositate su carta, segni degli strumenti di lavoro e pennellate di prova diventano qui i soggetti tangibili, in un ribaltamento dei valori narrativi del ciclo produttivo.

Precede la mostra la residenza artistica Matrix Fumo Manifestans, presso Giardino Villa Cappuccini, dove l’artista costruirà una carbonaia e darà avvio al processo di carbonizzazione. “Meta-ilosi” è il termine che Talloru propone in sostituzione di “metamorfosi”, per descrivere un mutamento non della forma (morphé), ma solo della materia (hyle). Il legno carbonizzato mantiene infatti intatta la propria struttura morfologica, esterna e interna; muta soltanto la materia. Dalla residenza confluiscono in mostra una pseudo-scultura e una traccia olfattiva del processo, catturata su tessuto; nel giardino resta il segno più tangibile del passaggio del carbonaio, il circolo pianeggiante di terra arricchita di polvere nera.