La pittura di Nonno Burro parte da ciò che l'estetica ufficiale lascia indietro, le cose di casa, i gusti di famiglia, il sapore che resta nel fondo del comodino di una nonna. Da questo materiale affettuoso e marginale nascono scene surreali, un po' ingenue e molto consapevoli, che affondano nella cultura popolare italiana. In quel mondo la luna può essere una palla e il cielo un biliardo.
Il suo sguardo osserva la società con tenerezza critica e un disincanto quasi poetico. Ogni tela è un messaggio recapitato da un presente ironico e un po' storto, che spiazza e allo stesso tempo consola. Il caso e l'ingenuità all'italiana diventano il suo modo di raccontare il tempo che vive.
Da qui è nato anche il Bar Miracoli, un locale che esiste solo nell'immaginazione dell'artista e che sa di un'epoca diversa dalla nostra. Tra bicchieri svuotati, sedie che hanno già un padrone e canzoni riascoltate ancora una volta, si brinda, si gioca e ci si innamora, e ogni cosa, dal bacio alla lite, ha lo stesso peso.